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MAURIZIO RONDINA - Via
delle Rose n.10 - 61030 SALTARA- PU - ITALIA Tel. 338 68 66 208
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Libera Informazione (edizione locale):
Consiglio Comunale di
Saltara, Giovedì 29/11/2011 ore 21
Presenti.
Oltre al segretario comunale,
Minoranza: 5. Curzi. DeMarchi, Ubaldi, Uguccioni, Severini
Maggioranza: 11. Cicoli, Mazzanti, Cristofanelli, Fattori,
Perlini, Manocchi, Mei, Dell’onte, Grottoli, Brunori, Rubino, Guidi.
Grottoli sopraggiunge dopo il voto sul punto 2 della discussione.
Manochhi esce dopo l’approvazione del punto 6.
Assenti.
Minoranza: nessuno
Maggioranza: nessuno.
Fuori dai banchi del consiglio,
Gianluca Cavalli, Giorgio Cottomesi, Franco Cenerelli e
Il consiglio si apre alle 21.30 e termina alle 24.30.
Fuori Ordine del Giorno, in apertura interviene Uguccioni: il 4 settembre ho inoltrato richiesta per avere
documentazione contabile del Museo Del Bali, in riferimento al bilancio d’esercizio e della relativa
relazione del revisore dei conti. So che il sindaco ha inoltrato
la richiesta alla presidenza del museo, ma a tutt’oggi
tale documentazione non è arrivata, e ritengo questo sia dimostrazione di uno
scarso rispetto verso il Consiglio Comunale. Preannuncio che se non arriverà
entro pochi giorni, faremo ricorso al Prefetto
Cicoli: si tratta solo di un
inconveniente, nella sede comunale non abbiamo ancora nulla, già domani
solleciterò la presidenza del Museo.
Al termine del consiglio Cicoli
annuncia che ci sarà un prossimo Consiglio prima delle feste natalizie
1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate
nella seduta precedente;
Cicoli: se non ci sono
osservazioni mettiamo ai voti
Nessuno Interviene
Voto: Unanimità
2. Accordo di programma in variante al PRG
comunale per l’attuazione dell’intervento di adeguamento
della viabilità provinciale per la realizzazione di una rotatoria
nell’intersezione tra la S.P. 16 “Orcianese”, la S.S.
n. 3 Bis denominata Via Treviso e la Via Caduti della
Libertà. Ratifica del Consiglio Comunale.
Perlini: Oggi il consiglio
ratifica un accordo del gennaio 2011. Il costo dell’opera è leggermente
superiore per l’introduzione di migliorie. Si sarebbe trattato solo di un atto
amministrativo, senza necessità di essere nuovamente discusso in consiglio, ma ci è sembrato invece opportuno discuterne, anhce per il fatto che l’ing. Paccapelo
si è mostrato disponibile ad illustrare il progetto in questa sede.
Paccapelo:si tratta della
sostituzione di un incrocio a canalizzazione con una rotatoria del raggio di 16
metri e corsie di ingresso e uscita. Il progetto è stato oggetto di confronto
con l’Anas, che ha posto dei vincoli, e siamo
arrivati così a questa stesura definitiva. Avevamo proposto una
illuminazione con pali esterni, mentre l’anas
ha preteso un torre faro centrale. Ci sono stati problemi per interferenze
sotterranee con linee elettriche, gas, rete idrica e fognaria,
telefono, ecc. e questo ha prodotto ulteriori costi. E’ stato studiato
come garantire gli attraversamenti pedonali, ed i marciapiedi tutt’intorno. Sono coinvolte aree di 3 proprietari (Comune,
Provincia e Anas), mentre al
termine dei lavori tutta l’area coinvolta sarà interamente di proprietà
della Provincia. Il fabbricato nell’area dell’ ex
distributore verrà demolito.
Uguccioni: dal progetto risulta
vietato l’accesso a via caduti della libertà, ove sembra possano andare solo
quelli provenienti dalla superstrada e non quelli che vengono dal centro o da Montemaggiore. Su questo occorre fare
molta attenzione perche la cosa stravolge la
viabilità di un intero quartiere. Via Venezia è stretta e richia
di congestionarsi.
Paccapelo: purtroppo si tratta di una prescrizione
dell’Anas, per la pericolosità dovuta
all’intersezione con la rampa della superstrada.
Cicoli: per ottimizzare la viabilità del quartiere
stiamo lavorando ad un piano del traffico.
Uguccioni: la variante generale al PRG prevede un asse viario parallelo alla superstrada che fa capo
proprio a Via Caduti della Libertà, come tra l’altro sosteneva anche il
movimento civico La Terza Via, e questa imposizione dell’ Anas
va contro un piano regolatore, e mette in difficoltà un intero quartiere, non
si può accettare una simile prescrizione, occorre trovare una soluzione.
Ubaldi: da notare anche che c’è un attraversamento
pedonale senza sbocco su marciapiede
Paccapeli: occorre fare i conti con gli spazi a
disposizione, in quel caso non ce n’ era.
Uguccioni: c’è anche l’ accesso
a raso sull’area di pertinenza dell’ autofficina Cenerelli.
Paccapeli: megli di così
non si poteva fare
Uguccioni: Sembra sottovalutato il problema della
bonifica del terreno su cui c’era il distributire.
Tali terreni e noto che siano siti altamente inquinati
e che normalmente per tali bonifiche si stanziano dai 40 ai 50 mila euro e si
prevedono 12-18 mesi di tempo. La cufra stanziata
invece e di soli 3.900 euro, rischiamo di appaltare, iniziare i lavori, e poi
se troviamo sporco rimanere fermi con i lavori iniziati e bloccare Calcinelli per un anno o più. Occorre
quindi si faccia prima un progetto di bonifica, dei sondaggi, verificare
i costi, e solo dopo appaltare ed iniziare i lavori. Occorreva quindi definire
prima l’acquisizione dell’area e bonificare. Questi non sono lavori accessori,
ma stanno alla base di tutto.
Cicoli: nella fase attuale non è ancora necessario
andare a tali dettagli. Ovviamente faremo attenzione quando
passeremo alla fase esecutiva
Paccapelo: quando abbiamo fatto la rotatoria a Urbino nell’ incrocio dove inizia la strada per Pesaro,
abbiamo avuto la sorpresa di scoprire in corso d’opera ben 7 cisterne di
Gasolio. La bonifica è stata fatta in una sola settimana, con 65.000 euro di
spesa.
Uguccioni: qui non è Urbino, le falde acquifere sono
molto vicine, qui è indispensabile un’ analisi
preventiva
Fattori: tale rotatoria è stata definita nel 2007 dalla precedente amministrazione,
capisco tutto, ma sono gia passati 4 anni e dobbiamo
pur partire, non si può subito pensare al peggio.
Uguccioni: è 2 anni che si parla di appaltare, nel
frattempo si potevano fare almeno dei sondaggi
Perlini: il privato ci ha concesso l’area ma ancora non l’abbiamo in disponibilità. Quanto al
costo dell’opera sul totale di 270.000 euro, ce ne sono 50.000 destinati ad
interventi di abbellimento e di arredo urbano, che nel
caso potrebbero essere utilizzati per la bonifica.Quanto
al divieto di accesso in via caduti della liberta, ce
interesseremo con Anas, per rimuovere la
prescrizione, tanto più che al funzionario che l’ha imposta ora ne è subentrato
un altro da pochi mesi, e non è detto che con il nuovo si possa ottenere
qualcosa di diverso. Per quanto riguarda l’appalto, faremo la gara senza
garanzia di aggiudicazione.
Paccapelo: attenzione, la prescrizione del precedente
funzionario Anas, non è un eccesso di zelo, in quella
situazione c’è una pericolosità oggettiva.
Ubaldi: il piano di viabilità andava fatto prima del progetto della rotatoria, e la rotatoria
doveva essere integrata nel piano.
Cicoli: siamo riflettendo su tutto e cercando
soluzioni. Oggi non sembrano eccercene e poi gli
stessi esperti dicono che il traffico ha una grossa componente
di imprevedibilità. E comunque ancora siamo in fase
progettuale
Uguccioni: non è vero che non è prevedibile, in 2
anni e mezzo si potevano fare statistiche, studiare il flusso del traffico nel
quartiere, sperimentare delle soluzioni, provare qualcosa, fare i sondaggi per
valutare i costi della bonifica dell’area ex distributore, invece non si è
fatto nulla. Per questo voteremo contro.
Votazione.
Maggioranza tutti favorevoli.
Minoranza: tutti contrari.
Rondina: il rischio che sia un’ altra
opera calata dall’alto e poco pratica, come il parcheggio del cimitero è alto.
Purtroppo ci sono sempre più tecnici che ragionano troppo sulla carta, e non
soppesano bene la realtà e nemmeno le altimetrie (del resto la carta è “in
piano”) e non riescono nemmeno a zoomare sui problemi valutando soluzioni in
ambito più vasto.
Qualcuno ha forse considerato di eliminare la pericolosità dell’ intersezione della rampa in uscita con la rotatoria,
semplicemente evitando che la rampa vada ad innestarsi direttamente sulla
rotatoria stessa?
Chi passa ogni giorno di lì, ed ha a cuore i problemi della
viabilità di Calcinelli non può non notare che esiste
un passaggio naturale, forse un lotto non edificato, forse una pertinenza, fra
casa Mazzanti (la prima sulla destra dello svincolo)
e la casa successiva.
Perché non valutare di canalizzare il traffico in uscita
dalla superstrada in quello spazio, e ricongiungerlo a via
caduti della libertà di dietro alla schiera di case che costeggiano la
rampa, ove esiste tutto lo spazio per realizzare la cosa al meglio. A quel
punto la rotatoria di via Ponte Metauro sarebbe una
normale rotatoria, ove si entra e si esce verso ogni direzione, mentre il
traffico proveniente dalla superstrada arriverebbe in via caduti della libertà
autonomamente senza interferire con la nuova rotatoria, con in più la
possibilità che venga suddiviso verso due direttive, quelli che vanno a Fano a
destra verso via Villafranca, quelli che vanno a
Saltara o Montemaggiore verso la nuova rotatoria,
alleggerendo così anche il traffico su via Ponte Metauro. La soluzione potrebbe
inoltre costituire anche il tratto iniziale di una ipotetica
tangenziale alla superstrada che possa arrivare negli anni alla zona
industriale di Via Laghi, senza gravare su via Caduti della libertà, e
spostando quindi l’ asse viario previsto dal PRG più a ridosso della superstarda.
3. Piano casa. Autorizzazione in deroga per distanze
dalla proprietà pubblica
Cicoli: sono già diverse volte che
parliamo in consigli di questo Piano Casa, la prima
volta abbiamo adottato deroghe, la seconda valutate delle possibili
modifiche , consentendo interventi fino a 1,50 metri dai confini e 3,00 metri
dai fabbricati. Questa volta c’è una richiesta da
parte di privati per un intervento all’intersezione fra Via Gramsci,
e via Guido Rossa. Ci chiedono permesso per demolizione e ricostruzione quindi
in ottemperanza al PRG e non al piano casa. La
maggioranza propone l’accettazione della richiesta
Nessuno Interviene.
Votazione: Unanimità
4. Ratifica deliberazione G.C. n. 186 del 24.10.2011 ad oggetto “Variazioni di bilancio
dell’esercizio finanziario 2011”
Manocchi: si tratta di una variazione in 3 parti:
1) rideterminazione capitoli
inerenti i trasferimenti statali: si tratta di una
operazione tecnica a saldo zero.
2) utilizzo di una quota dell’ avanzo
di amministrazione, per nuovi computer per l’ufficio SUAP (5.00 euro circa) e
per mobilio per l’ ufficio ragioneria
3) Incrementi e diminuzioni di capitoli, per maggiori spese energia, maggiori spese per servizi Internet erogati dalla
Provincia, e circa 9.000 euro in più per consulenze.
Ubaldi: e quali consulenze riguardano i 9.000 euro in
più
Manocchi: in questo momento non sono in grado di
dirlo, non ho dati in mano a riguardo
Ubaldi: l’assessore è in giunta, e le consulenze vengono decise in quella sede, non può non ricordarsi, qui
si prende in giro il consiglio comunale.. (il consigliere per protesta
abbandona momentaneamente il consiglio)
Votazione.
Maggioranza: tutti favorevoli.
Minoranza: tutti contrari.
Rondina: convengo con Ubaldi, non
ci si possono dimenticare 9.000 euro.
5. Provvedimenti in
ordine all’assestamento generale del bilancio del corrente esercizio
finanziario
Manocchi: Si tratta di un atto
dovuto per legge, per rimpinguare capitoli con dotazione insufficiente.
Sono stati utilizzati 10.000 euro dell’ avanzo
di amministrazione, per gli addobbi natalizi. C’è stato un incremento di entrate di 50.000 euro rispetto alle previsioni, per
gettito da accertamenti ICI. Avevamo previsto 100.000 euro, ne
abbiamo recuperati 150.000 euro. C’è stata una rideterminazione
dei capitoli di spesa che non avevano sufficiente disponibilità, ad esempio i
maggiori costi sostenuti per lo sportello SUAP. Il bilancio si attesta a
6.224.000 euro di entrate ed uscite. Con 3.373.000 di entrate tributarie, 1.297.000 euro di trasferimenti,
854.000 di entrate extra-tributarie, e 700.000 da alienazioni. Come impegni
finanziari per i mutui, abbiamo gli 85.000 euro/annui per la piazza di calcinelli, e 15.000 per per i marciapiedi (borgaccio e vie interne di Calcinelli). Sono stati recentemente alleviati alcuni
vincoli del patto di stabilità, grazie alla concessione di un plafond
finanziario da parte della regione marche, che potrebbe consentirci di pagare
circa 81.000 euro, evitandoci di portare debiti nel 2012.
Uguccioni: singolare che la spesa di 10.000 euro per
le luminarie passino come investimenti in conto
capitale, Le luminarie vanno mantenute e rinnovate, non sono un bene durevole.
E poi vi ricordo che a settembre avete decurtato 3.800 euro dal capitolo per le
famiglie in difficoltà, visto i maggiori introiti ICI si sarebbe
potuto ripristinarli.
De Marchi: avreste così rispettato anche l’accordo sottoscritto ad inizio anno
con i sindacati, ma preferite spendere 3.500 euro per lo sport e le
manifestazioni, invece che per le famiglie, avevate anche il fondo di riserva
di 20.000 euro, se c’era volontà potevate fare un
gesto di coerenza rispettando gli accordi presi.
Manocchi: comunque abbiamo
dato contributi alle famiglie a livello di delibere di giunta. Operare su quel
capitolo avrebbe voluto dire fare bandi , difficila anche da redigere a detta stessa dei sindacati e
del nostro ufficio servizi sociali. Quindi nessuna mancanza di
attenzione, ma oggettive difficoltà burocratiche.
Ubaldi: per affrontare le difficoltà sui bandi
potevate anche convocare l’ apposita commissione
consigliare.
Brunori: abbiamo fatto richiesta al nostro ufficio
servizi sociali di sottoporre delle proposte e convocare la commissione, ma
evidentemente hanno difficoltà, se la minoranza ha delle proposte può produrle
all’ufficio e chiedere convocazione della commissione consigliare.
Cicoli: abbiamo comunque
aumentato i fondi a disposizione delle borse lavoro, dato esoneri ad alcune famiglie
in difficoltà per le rette della mensa e dei trasporti scolastici, fatto fronte
a a tante richieste di aiuto. Oggi il problema è strutturale, non parliamo più di bollette o di rette dei
servizi comunali, ma di rate dei mutui, di mancanza di stipendio.
Uguccioni: riconosciamo la difficoltà generale, ma
noi poniamo l’attenzione sul fatto che non si rispettano gli accordi
sottoscritti, che era complicato fare i bandi lo si
sapeva anche prima di firmare.
Cicoli: comunque le famiglie
i soldi li hanno avuti, anche di più dei 3.800 euro che ci contestate
Votazione.
Maggioranza: tutti favorevoli
Minoranza: tutti contrari
Rondina: questa discussione sugli accordi sindacali
disattesi è ricorrente, esce ogni volta. Speriamo che con la fine dell’anno e
con il nuovo accordo sindacale che si farà nel 2012, si superi
questo stallo.
Piuttosto vorrei evidenziare la facilità delle spese su
fronti non primari: mi sembra siano impiegati ben 13.500 euro per le solite
feste, delle quali non se ne può più. In un momento di difficoltà economica
generale, sperperare simili cifre mi sembra proprio fuori luogo. Non si è poi
detto come sono stati impegati i 50.000 euro di
maggior gettito ICI, ma se tanto mi da tanto.. quel
che è strano è che ci si incarti su 3.800 euro e non si dica nulla su 50.000…
sono le stranezze del dibattito politico.
6. Istituzione Consiglio Tributario. Approvazione regolamento per il funzionamento
Mazzanti: si tratta di un
organismo per il contrasto all’evasione fiscale, relativamente
a persone fisiche, dati catastali, ecc. Ne faranno parte 5 membri,
previste incompatibilità per assessori, consiglieri, funzionari pubblici, ecc.
Cicoli: il dibattito c’è gia stato in commissione
regolamenti, e sono stati recepiti tutti i contributi
dei vari consiglieri, possiamo quindi direttamente passare al voto
Votazione.
Tutti Favorevoli.
Rondina: d’accordo che il pubblico era di poche unità, e che
l’ora cominciava ad essere tarda, ma un occhio di
riguardo per i presenti poteva anche esserci, con una spiegazione un po’ più
approfondita, si rimanda quindi alla lettura degli atti direttamente sul sito
del comune quando verranno pubblicati.
7. Approvazione convenzione con i Comuni di Montemaggiore al Metauro e Serrungarina
per la gestione associata dei servizi di polizia municipale;
Fattori: rimodulatro senza
stravolgerlo l’atto già portato al precedente consiglio. La convenzione entrerà
in vigore dal 1 dicembre 2011.
Uguccioni: sono state recepite
le osservazioni che la minoranza ha fatto nell’ultimo consiglio?
Fattori: Ovviamente, il rinvio è stato fatto per quello.
Votazione. Unanimità, anche per l’immediata eseguibilità.
8. Affidamento ad Aset
S.p.A. del servizio di igiene ambientale del Comune di
Saltara. Approvazione contratto di servizio. Modifica
del bilancio pluriennale 2011/2013
Perlini: si tratta del contratto
di servizio con Aset per la raccolta differenziata, redatto dal segretario Rocchetti al quale
lascio la parola
Rocchetti: si tratta di un contratto della durata di 7
anni, servizio esclusivo regolamentato da 18 schede, Ognuna con un costo
specifico. Prevede la formazione della cittadinanza, periodici
controllo della soddisfazione degli utenti, E’ in pratica il contratto
di servizio tipico che Aset ha con gli altri comuni.
Uguccioni: il tema è molto stimolante,
e mi da l’occasione per ricostruire la verità. Il vice sindaco non ha mai perso
occasione per dire che Aset è una disgrazia, che il
fatto di dovreci avere a che fare è colpa delle
precedenti amministrazioni, che c’era un impegno trentennale a rimanere con Aset. Allora ho fatto una ricerca in proposito ed ho
appurato, che fino al 2005 il comune di Saltara non aveva alcun obbligo con Aset. Fino a tale data infatti il
servizio di raccolta era gestito in house, le sole isole ecologiche erano
affidate ad Aset, ed il lavaggio cassonetti alla
Comunità Montana. In totale venivano pagati
esternamente solo 30.000 euro/anno per tali servizi. Poi si fece il consorzio,
fino a che il comune di Fano fece il bliz e trasformo il consorzio in S.p.A. In quel caso non subimmo la
scelta di altri.
Nel 2005 il comune di Saltara fece una gara d’ appalto, parteciparono Aset Aspes e La Lucente e vince Aset
aggiudicandosi l’appalto per 150.000 euro/anno. Perlini
votò contro l’affidamento ad Aset, sostenendo che
bisognava dargli non solo la raccolta ma anche il servizio di riscossione. Da
Agosto 2010 a Gennaio 2011 è stata coinvolta una Consulta Ambientale, che a mio
avviso è stata presa in giro, illudendola che si stavano considerando soluzioni
alternative (CIR33, unione roveresca, ecc.) ma di fatto avendo ben chiaro che si sarebbe andati con Aset.
Con questo ho chiarito che il nostro comune era svincolato e
non aveva alcun obbligo con Aset. Quindi
se oggi andiamo con Aset è per scelta, non per
obbligo, e per ben 7 anni.
Poi voglio far notare che il servizio partirà solo l’ 1 aprile 2012, dopo continui rinvii ed impegni pubblici
disattesi, e dopo che gli ultimi 2 anni abbiamo pagato Aset
199.000 euro iva compresa nel 2010, 218.000 euro iva compresa nel 2011, passeremo nel 2012 a pagare 546.000
euro, ben 300.000 euro in più. Ed andiamo a pagarli ad
un privato, senza gara d’appalto, riconoscendogli il costo di 10 persone, e
mettendoci 2 anni per ottenere questo risultato.
Perlini: un contratto deve tutelare le parti ed
evitare una gestione in cavalleria. C’è voluto un anno solo per raccogliere i
dati, tempo che avremmo risparmiato se nel 2005 avessimo
dati ad Aset anche il servizio della riscossione. L’
obbligo di rimanere con Aset, non lo stabiliscono gli
atti comunali, ma una legge dello stato, che prescrive di rimanere con
l’attuale gestore, fino a che il coordinamento dei servizi pubblici consorziati
non passerà agli ATO. L’attuale costo non è di 218.000 euro come intende far
credere il consigliere Uguccioni, ci sono cifre che
oggi non vengono pagate ad Aset
ma ad altri (esempio discarica, ecc.) ed in totale il costo del servizio supera
i 600.000 euro, quindi andando a 546.000 abbiamo un risparmio e non un
aggravio. Vi sono comprese 20 isole ecologiche di prossimità, la raccolta
grandi utenze. La raccolta della carta non sarà domiciliare
ma rimane di prossimità. La tassa rifiuti per i
cittadini non aumenterà come sempre promesso. Quanto al tempo perso di fatto l’ Aset ci ha fatto
avere la proposta contrattuale definitiva solo il 9/8/2011, quindi noi ci
sentiamo responsabili solo di questi 2 mesi e mezzo, che abbiamo sfruttato per
controllare minuziosamente e migliorare ove possibile tale contratto fino
all’approvazione di oggi. Siamo quindi contenti di poter comunicare che il 1
aprile 2012 scompariranno i cassonetti dalle nostre strade.
Uguccioni: rimangono le cifre, che sono
inequivocabili. Ad Aset diamo 350.000 euro in più all’anno e senza nemmeno fare una gara.
Cicoli: ribadisco che non
erano possibili alternative, nel 2009 all’inizio di questa amministrazione
abbiamo trovato una percentuale di differenziata al 6%, eravamo gli ultimi
della provincia, in questi due anni con pochi accorgimenti, siamo passati al
17%, spendendo solo 46.000 euro in più (aumento del contratto Aset solo dell’ 8%)
Uguccioni: l’8% è solo su 9
mesi, su 12 mesi si tratta del 12%.
Cicoli: quanto al ritardo, non è totalmente negativo,
ci consente di avvalerci delle esperienze altrui, e la cosa si traduce anche in risparmio ed efficienza
Votazione.
Maggioranza: tutti favorevoli
Minoranza: tutti contrari
Rondina: si è arrivati in fondo ad una lunga storia, sulla
quale era gia stato detto e scritto di tutto e di più,
in questo portale de “La Terza Via” il dibattito sulla questione è stato ampio
ed articolato, e non voglio aggiungere altro in questa sede, se non invitare i
lettori a rileggersi i vari articoli. Ovviamente il gioco delle parti è stato
rispettato fino in fondo fra maggioranza e minoranza, ognuno intento a ottenere vantaggi politici dalla questione ove l’
ineluttabilità sembra averla fatta da padrone.
9. Approvazione convenzione tra i Comuni
di Fossombrone, Cartoceto,
Isola del Piano, Montefelcino, Montemaggiore
al Met., Saltara, Sant’Ippolito e Serrungarina per
l’esercizio delle funzioni attribuite all’Ambito Sociale
Brunori: si tratta della ratifica di
un Atto scaturito dalla conferenza dei Sindaci dell’ Ambito
Territoriale Sociale.
Votazione: Unanimità
Rondina: anche in questo caso, occorrerà leggere gli atti quando verranno pubblicati sul sito
10. Adesione all’iniziativa dell’Associazione “Vivere Sereni”;
Brunori: si tratta di una associazione di persone di Montemaggiore
(presidente Luciano Ordonselli) attiva per la
realizzazione di una struttura casa di riposo ove l’
anziano possa essere protagonista e possa vivere attivamente ed assieme ad
altri. Il progetto è partito da oltre 1 anno ed 2 o 3 comuni hanno già aderito.
Propongo che lo faccia anche il Comune di Saltara
Nessuno Interviene.
Votazione: Unanimità
Rondina: non è dato sapersi cosa comporta l’adesione e forse
sarebbe stato il caso di dirlo, comunque il fine è
nobile.
11. O.d.G. per la trasformazione in pista
ciclabile della ferrovia Fano-Urbino.
Uguccioni: la minoranza presenta questo ODG, non appena le Ferrovie Dello Stato hanno
annunciato che non interessa riaprirla, e che la Regione Marche ha approvato un
atto pubblico in cui dichiara di non ritenere strategica la riapertura della
ferrovia. Anche 15 anni fa ci fu un tentativo di
trasformare la ferrovia in pista ciclabile, ma saltò tutto per l’opposizione
dei sindaci di Fermignano e Urbino. Oggi abbiamo una
nuova occasione e stavolta non possiamo perderla. La tratta Fano Fossombrone ha una grossa attrattiva anche turistica, e per
Calcinelli l’opportunita è
fondamentale, come sostenuto anche dalla mia lista in campagna elettorale.
Avere un asse ciclo pedonale, fruibile da Borgaccio a Postavecchia, sarebbe importantissimo. Si potrebbero
sfruttare le ampie pertinenze e la vicinanza al centro, per mercati,
manifestazioni. Avremmo un polmone centrale sfruttabile per un sacco di cose.
Nel corso di una pubblica assemblea organizzata dal circolo locale del PD, il presidente della provincia Matteo Ricci ha sostenuto
apertamente la pista ciclabile, ma ha anche detto che non sarà possibile
realizzarla prima di 6 o 7 anni, a parte alcuni tratti. Tali tratti saranno
determinati dalla disponibilità fattiva dei comuni a collaborare. Occorre
quindi che Saltara ci creda, si faccia partecipe, e si interessi
attivamente e continuamente, perché noi siamo l’unico comune ove la pertinenza
ferroviaria è proprio a ridosso del centro, ed è ampia perche
sede di stazione con scambio ferroviario. Oggi dobbiamo essere i primi come lo
fummo nel 1984 quando l’allora sindaco Cappellini,
alla notizia della chiusura della ferrovia, che per Calcinelli
era un incubo, fece addirittura un telegramma al ministro Signorile che dispose
la chiusura, complimentandosi per la scelta, che poneva fine ai grossi problemi
di viabilità di Calcinelli, causata dai passaggi a
livello. Allora fu l’unico sindaco della vallata a compiere tale gesto, ed oggi
dobbiamo agire con la stessa risolutezza.
Fattori: cetro negli anni precedenti la chiusura fu fatto di tutto per squalificare la ferrovia. Orari senza
senso, tempi di percorrenza esagerati. Si fece di tutto per dimostrare che era
inutile e dannosa. Personalmente oggi, mi piacerebbe che convivessero sia la
ferrovia che la pista ciclabile. Ma non possiamo sottovalutare che per
realizzare 3 Km di pista ciclabile sopra i binari, si tratta di spendere
300.000 euro al KM, e 900.000 euro non è un costo
trascurabile per un comune come il nostro. Se quindi la finanzia la Provincia ben venga, ma una compartecipazione del nostro
Comune è impensabile. Ci sono altre priorità, ad esempio l’abbattimento delle
barriere architettoniche.
Manocchi: sono favorevole alla ciclabile in linea di
principio, ma purtroppo non vedo spiragli per il reperimento dei fondi
Paccapeli: siamo stati recentemente a visitare i 7 KM
di ciclabile realizzati fra Colle val d’Elsa e Poggibonsi , con il solo utilizzo
di stabilizzato sui binari e messa in sicurezza delle zone più pericolose con
dei parapetti. Ci è stato detto che il costo è stato
di 1.000.000 di euro, di cui 450.000 finanziati dalla banca Monte Dei Paschi,
Il costo al Km quindi è stato di 142.000 euro, non 300.000 come sostiene il
consigliere che ha parlato poco fa, e se ci si crede qualche sponsor si può
coinvolgere ed a quel punto il costo diventa abbordabile.
Ubaldi: sembra che la questione, a voi della
maggioranza, non vi tocchi. Avreste potuto interessarvi, invece sembra non abbiate pensato minimamente alla cosa, alle varie
soluzioni tecniche possibili. Quel che dice Paccapeli
e risaputo, mentre sembra che sostenendo la tesi dei 300.000 euro al KM, non ne
sapevate nulla.
Guidi: non accetto queste accuse, io è da 10 anni che
auspico la realizzazione di una pista ciclabile.
Uguccioni: vio della
maggioranza avete votato un piano pluriennale delle opere pubbliche ove sono
previsti 25t0.000 euro per i marciapiedi in via flaminia, se alla pista ciclabile ci credevate potevate destinali
lì.
Perlini: la questione la conosciamo bene, sappiamo
delle varie soluzioni tecniche possibili, sappiamo che
il tratto Lucrezia Tavernelle è prioritario nelle
intenzioni della Provincia. Diamo tutti d’accordo in linea di principio, ma non
possiamo passare in second’ ordine gli aspetti economici.
Cicoli: e evidente il
pregiudizio nei nostri confronti da parte della minoranza, e la cosa mi
dispiace perche la nostra condivisione dell’ ODG è
totale. Certo a me fra la ferrovia e la pista ciclabile, sarebbe piaciuta una
terza ipotesi, ovvera quella di cedere le aree ai
comuni, ma questa non è stata mai entrata in nessuna
discussione, a qualsiasi livello.
Vorrei però fare una valutazione politica della questione:
mi spiace che il presidente Ricci abbia portato avanti
la questione in sede di partito e non in sede istituzionale, coinvolgendo ad
esempio il comune di Fossombrone in quanto dello
stesso suo colore politico, e non il comune di Saltara.
Perlini: abbiamo anche chiesto via email un incontro
al Presidente per discuterne, ma non ci ha nemmeno risposto.
Uguccioni: devo precisare che Ricci non era venuto solo per la pista ciclabile. Il vice sindaco Perlini poi è anche consigliere provinciale ed in tale
veste su quel progetto ha votato contro. Vorrei far anche notare che l’ ODG noio l’abbiamo presentato
solo dopo gli atti della Regione Marche e delle Ferrovie Dello Stato, quindi
solo quando l’ opportunità è diventata concreta.
Votazione.
Unanimità.