Wheater Me, a God as another, pictures of a speech

Italian version

“Wheater Me, a God as another, pictures of a speech” for voice and bass.
Theatrical performance on Stefano Mariani’s text, premiering in Pesaro, Italy, Sunday October 27, 2013.
Claudio Tombini: narrator /voice
Maurizio Rondina: stage actions / bass

See the final scene on http://youtu.be/XvWHRzSrmOQ

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Claudio Tombini
Sunday, October 27, 2013, debut of the Stefano Mariani’s theatrical text, at the Madeleine’s church in Pesaro, Italy, with flattering success of public and critics alike, and unscheduled replication request  Saturday, November 2, 2013.
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Maurizio Rondina
Confirmation of the enormous expressive qualities of the actor Claudio Tombini, and Maurizio Rondina debut in the role of bass player for the theater.Excellent the Giacomo RInaldi’s staging, and the Anna Pagnini’s and Dina Pagnini’s filming and photos.Thank for the support, to Antonio Delle Rose, Alfredo Pesce, Fabio Iemmi, Marco Facondini.

STEFANO MARIANI’s PRESENTATION

Wheater Me, a God as another
pictures of a speech
for voice and bass
(or somethings like)
by stefano mariani
narrator/voice: Claudio Tombini
stage actions/bass: Maurizio Rondina

NOTE TO THE TEXT
“Wheater Me, a God as another”, is a text for the theatre, here proposed in reading for. The text is marked by a syncopated and rhythmic writing,  E’ scandito da una scrittura sincopata e ritmica, in which align and dissolve snapshots of various nature and topical: the private condition, politics, spirituality, work, art, love, misery (not just the economic and material).

The narrator interacts with a bass without the music score, as if it were his heartbeat, the metronome of the emotions expressed in different registers by a metaphysics that appeals to two dimensions equally attributable to the sky and his motions: the weather (the atmosferic weather ) and the deity (the time and space of the soul).

The narrator interacts with a bass without the music score, as if it were his heartbeat, the metronome of the emotions expressed in different registers by a metaphysics that appeals to two dimensions equally attributable to the sky and his motions: the weather (the atmosferic weather ) and the deity (the time and space of the soul).

For about 50 minutes,between irony, despair, lyricism, invective, fatalism, painting after painting, the text consists of an inner portrait done episodes of skewed reality from which emerge, stripped of every veil and hypocrisy, the loss of individual and collective of this uncertain present. (Or something like)

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Meteo Me, un dio come un altro, quadri di un’orazione

English Version

“Meteo Me, un dio come un altro, quadri di un’orazione” per voce e contrabbasso.
Performance teatrale su testo di Stefano Mariani. in prima assoluta a Pesaro Domenica 27 Ottobre 2013.
Claudio Tombini: narrazione / voce recitante
Maurizio Rondina: azioni sceniche / contrabbasso.

Video della scena finale su http://youtu.be/XvWHRzSrmOQ

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Claudio Tombini
Domenica 27 ottobre 2013, debutto teatrale del testo di Stefano Mariani, alla chiesa della Maddalena di Pesaro, con lusinghiero consenso di pubblico e critica, e richiesta di replica fuori programma, sabato 2 Novembre 2013.
MeteoMe20131027-MaurizioRondina
Maurizio Rondina
Conferma delle enormi doti espressive dell’ attore Claudio Tombini, e debutto di Maurizio Rondina nella veste di contrabbassista per il teatro.
Ottimi l’allestimento scenico di Giacomo Rinaldi e le riprese di Anna Pagnini e Dina Pagnini.
Un ringraziamento per il sostegno ad Antonio Delle Rose, Alfredo Pesce, Fabio Iemmi, Marco Facondini.

PRESENTAZIONE DELL’ AUTORE

meteo me |un dio come un altro
quadri di un’orazione
per voce e contrabbasso
(o roba del genere)
di stefano mariani
voce Claudio Tombini
contrabbasso Maurizio Rondina

NOTA AL TESTO
Meteo Me, un dio come un altro, è un testo per la scena, qui proposto in forma di lettura. E’ scandito da una scrittura sincopata e ritmica, in cui si allineano e dissolvono istantanee di varia natura e attualità: la condizione privata, la politica, la spiritualità, il lavoro, l’arte, l’amore, la miseria (non solo quella economica e materiale).

La voce narrante dialoga con un contrabbasso privo di partitura, quasi fosse il suo battito cardiaco, il metronomo delle emozioni espresse in differenti registri tramite una metafisica che si appella a due dimensioni ugualmente riconducibili al cielo e ai suoi moti: il meteo (il tempo atmosferico) e la divinità (il tempo e lo spazio dell’anima).

Per una durata di circa 50 minuti, fra ironia, disperazione, lirismo, invettiva, fatalismo, quadro dopo quadro, il testo compone un ritratto interiore fatto di episodi di sghemba realtà da cui affiorano, spogliati di ogni velo e ipocrisia, lo smarrimento individuale e collettivo di questo incerto presente. (O roba del genere).

 

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Libera Informazione (edizione locale) 29/11/2011

verbale: Consiglio Comunale di Saltara, Giovedì 29/11/2011 ore 21

Presenti.

Oltre al segretario comunale,

Minoranza: 5. Curzi. DeMarchi, Ubaldi, Uguccioni, Severini

Maggioranza: 11. Cicoli, Mazzanti, Cristofanelli, Fattori, Perlini, Manocchi, Mei, Dell’onte, Grottoli, Brunori, Rubino, Guidi.

Grottoli sopraggiunge dopo il voto sul punto 2 della discussione.

Manochhi esce dopo l’approvazione del punto 6.

Assenti.

Minoranza: nessuno

Maggioranza: nessuno.

Fuori dai banchi del consiglio, Gianluca Cavalli, Giorgio Cottomesi, Franco Cenerelli e Maurizio Rondina.

Il consiglio si apre alle 21.30 e termina alle 24.30.

Fuori Ordine del Giorno, in apertura interviene Uguccioni: il 4 settembre ho inoltrato richiesta per avere documentazione contabile del Museo Del Bali, in riferimento al bilancio d’esercizio e della relativa relazione del revisore dei conti. So che il sindaco ha inoltrato la richiesta alla presidenza del museo, ma a tutt’oggi tale documentazione non è arrivata, e ritengo questo sia dimostrazione di uno scarso rispetto verso il Consiglio Comunale. Preannuncio che se non arriverà entro pochi giorni, faremo ricorso al Prefetto

Cicoli: si tratta solo di un inconveniente, nella sede comunale non abbiamo ancora nulla, già domani solleciterò la presidenza del Museo.

Al termine del consiglio Cicoli annuncia che ci sarà un prossimo Consiglio prima delle feste natalizie

1. Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;

Cicoli: se non ci sono osservazioni mettiamo ai voti

Nessuno Interviene

Voto: Unanimità

2. Accordo di programma in variante al PRG comunale per l’attuazione dell’intervento di adeguamento della viabilità provinciale per la realizzazione di una rotatoria nell’intersezione tra la S.P. 16 “Orcianese”, la S.S. n. 3 Bis denominata Via Treviso e la Via Caduti della Libertà. Ratifica del Consiglio Comunale.

Perlini: Oggi il consiglio ratifica un accordo del gennaio 2011. Il costo dell’opera è leggermente superiore per l’introduzione di migliorie. Si sarebbe trattato solo di un atto amministrativo, senza necessità di essere nuovamente discusso in consiglio, ma ci è sembrato invece opportuno discuterne, anhce per il fatto che l’ing. Paccapelo si è mostrato disponibile ad illustrare il progetto in questa sede.

Paccapelo:si tratta della sostituzione di un incrocio a canalizzazione con una rotatoria del raggio di 16 metri e corsie di ingresso e uscita. Il progetto è stato oggetto di confronto con l’Anas, che ha posto dei vincoli, e siamo arrivati così a questa stesura definitiva. Avevamo proposto una illuminazione con pali esterni, mentre l’anas ha preteso un torre faro centrale. Ci sono stati problemi per interferenze sotterranee con linee elettriche, gas, rete idrica e fognaria, telefono, ecc. e questo ha prodotto ulteriori costi. E’ stato studiato come garantire gli attraversamenti pedonali, ed i marciapiedi tutt’intorno. Sono coinvolte aree di 3 proprietari (Comune, Provincia e Anas), mentre al termine dei lavori tutta l’area coinvolta sarà interamente di proprietà della Provincia. Il fabbricato nell’area dell’ ex distributore verrà demolito.

Uguccioni: dal progetto risulta vietato l’accesso a via caduti della libertà, ove sembra possano andare solo quelli provenienti dalla superstrada e non quelli che vengono dal centro o da Montemaggiore. Su questo occorre fare molta attenzione perche la cosa stravolge la viabilità di un intero quartiere. Via Venezia è stretta e richia di congestionarsi.

Paccapelo: purtroppo si tratta di una prescrizione dell’Anas, per la pericolosità dovuta all’intersezione con la rampa della superstrada.

Cicoli: per ottimizzare la viabilità del quartiere stiamo lavorando ad un piano del traffico.

Uguccioni: la variante generale al PRG prevede un asse viario parallelo alla superstrada che fa capo proprio a Via Caduti della Libertà, come tra l’altro sosteneva anche il movimento civico La Terza Via, e questa imposizione dell’ Anas va contro un piano regolatore, e mette in difficoltà un intero quartiere, non si può accettare una simile prescrizione, occorre trovare una soluzione.

Ubaldi: da notare anche che c’è un attraversamento pedonale senza sbocco su marciapiede

Paccapeli: occorre fare i conti con gli spazi a disposizione, in quel caso non ce n’ era.

Uguccioni: c’è anche l’ accesso a raso sull’area di pertinenza dell’ autofficina Cenerelli.

Paccapeli: megli di così non si poteva fare

Uguccioni: Sembra sottovalutato il problema della bonifica del terreno su cui c’era il distributire. Tali terreni e noto che siano siti altamente inquinati e che normalmente per tali bonifiche si stanziano dai 40 ai 50 mila euro e si prevedono 12-18 mesi di tempo. La cufra stanziata invece e di soli 3.900 euro, rischiamo di appaltare, iniziare i lavori, e poi se troviamo sporco rimanere fermi con i lavori iniziati e bloccare Calcinelli per un anno o più. Occorre quindi si faccia prima un progetto di bonifica, dei sondaggi, verificare i costi, e solo dopo appaltare ed iniziare i lavori. Occorreva quindi definire prima l’acquisizione dell’area e bonificare. Questi non sono lavori accessori, ma stanno alla base di tutto.

Cicoli: nella fase attuale non è ancora necessario andare a tali dettagli. Ovviamente faremo attenzione quando passeremo alla fase esecutiva

Paccapelo: quando abbiamo fatto la rotatoria a Urbino nell’ incrocio dove inizia la strada per Pesaro, abbiamo avuto la sorpresa di scoprire in corso d’opera ben 7 cisterne di Gasolio. La bonifica è stata fatta in una sola settimana, con 65.000 euro di spesa.

Uguccioni: qui non è Urbino, le falde acquifere sono molto vicine, qui è indispensabile un’ analisi preventiva

Fattori: tale rotatoria è stata definita nel 2007 dalla precedente amministrazione, capisco tutto, ma sono gia passati 4 anni e dobbiamo pur partire, non si può subito pensare al peggio.

Uguccioni: è 2 anni che si parla di appaltare, nel frattempo si potevano fare almeno dei sondaggi

Perlini: il privato ci ha concesso l’area ma ancora non l’abbiamo in disponibilità. Quanto al costo dell’opera sul totale di 270.000 euro, ce ne sono 50.000 destinati ad interventi di abbellimento e di arredo urbano, che nel caso potrebbero essere utilizzati per la bonifica.Quanto al divieto di accesso in via caduti della liberta, ce interesseremo con Anas, per rimuovere la prescrizione, tanto più che al funzionario che l’ha imposta ora ne è subentrato un altro da pochi mesi, e non è detto che con il nuovo si possa ottenere qualcosa di diverso. Per quanto riguarda l’appalto, faremo la gara senza garanzia di aggiudicazione.

Paccapelo: attenzione, la prescrizione del precedente funzionario Anas, non è un eccesso di zelo, in quella situazione c’è una pericolosità oggettiva.

Ubaldi: il piano di viabilità andava fatto prima del progetto della rotatoria, e la rotatoria doveva essere integrata nel piano.

Cicoli: siamo riflettendo su tutto e cercando soluzioni. Oggi non sembrano eccercene e poi gli stessi esperti dicono che il traffico ha una grossa componente di imprevedibilità. E comunque ancora siamo in fase progettuale

Uguccioni: non è vero che non è prevedibile, in 2 anni e mezzo si potevano fare statistiche, studiare il flusso del traffico nel quartiere, sperimentare delle soluzioni, provare qualcosa, fare i sondaggi per valutare i costi della bonifica dell’area ex distributore, invece non si è fatto nulla. Per questo voteremo contro.

Votazione.

Maggioranza tutti favorevoli.

Minoranza: tutti contrari.

Rondina: il rischio che sia un’ altra opera calata dall’alto e poco pratica, come il parcheggio del cimitero è alto. Purtroppo ci sono sempre più tecnici che ragionano troppo sulla carta, e non soppesano bene la realtà e nemmeno le altimetrie (del resto la carta è “in piano”) e non riescono nemmeno a zoomare sui problemi valutando soluzioni in ambito più vasto.

Qualcuno ha forse considerato di eliminare la pericolosità dell’ intersezione della rampa in uscita con la rotatoria, semplicemente evitando che la rampa vada ad innestarsi direttamente sulla rotatoria stessa?

Chi passa ogni giorno di lì, ed ha a cuore i problemi della viabilità di Calcinelli non può non notare che esiste un passaggio naturale, forse un lotto non edificato, forse una pertinenza, fra casa Mazzanti (la prima sulla destra dello svincolo) e la casa successiva.

Perché non valutare di canalizzare il traffico in uscita dalla superstrada in quello spazio, e ricongiungerlo a via caduti della libertà di dietro alla schiera di case che costeggiano la rampa, ove esiste tutto lo spazio per realizzare la cosa al meglio. A quel punto la rotatoria di via Ponte Metauro sarebbe una normale rotatoria, ove si entra e si esce verso ogni direzione, mentre il traffico proveniente dalla superstrada arriverebbe in via caduti della libertà autonomamente senza interferire con la nuova rotatoria, con in più la possibilità che venga suddiviso verso due direttive, quelli che vanno a Fano a destra verso via Villafranca, quelli che vanno a Saltara o Montemaggiore verso la nuova rotatoria, alleggerendo così anche il traffico su via Ponte Metauro. La soluzione potrebbe inoltre costituire anche il tratto iniziale di una ipotetica tangenziale alla superstrada che possa arrivare negli anni alla zona industriale di Via Laghi, senza gravare su via Caduti della libertà, e spostando quindi l’ asse viario previsto dal PRG più a ridosso della superstarda.

3. Piano casa. Autorizzazione in deroga per distanze dalla proprietà pubblica

Cicoli: sono già diverse volte che parliamo in consigli di questo Piano Casa, la prima volta abbiamo adottato deroghe, la seconda valutate delle possibili modifiche , consentendo interventi fino a 1,50 metri dai confini e 3,00 metri dai fabbricati. Questa volta c’è una richiesta da parte di privati per un intervento all’intersezione fra Via Gramsci, e via Guido Rossa. Ci chiedono permesso per demolizione e ricostruzione quindi in ottemperanza al PRG e non al piano casa. La maggioranza propone l’accettazione della richiesta

Nessuno Interviene.

Votazione: Unanimità

4. Ratifica deliberazione G.C. n. 186 del 24.10.2011 ad oggetto “Variazioni di bilancio dell’esercizio finanziario 2011”

Manocchi: si tratta di una variazione in 3 parti:

1) rideterminazione capitoli inerenti i trasferimenti statali: si tratta di una operazione tecnica a saldo zero.

2) utilizzo di una quota dell’ avanzo di amministrazione, per nuovi computer per l’ufficio SUAP (5.00 euro circa) e per mobilio per l’ ufficio ragioneria

3) Incrementi e diminuzioni di capitoli, per maggiori spese energia, maggiori spese per servizi Internet erogati dalla Provincia, e circa 9.000 euro in più per consulenze.

Ubaldi: e quali consulenze riguardano i 9.000 euro in più

Manocchi: in questo momento non sono in grado di dirlo, non ho dati in mano a riguardo

Ubaldi: l’assessore è in giunta, e le consulenze vengono decise in quella sede, non può non ricordarsi, qui si prende in giro il consiglio comunale.. (il consigliere per protesta abbandona momentaneamente il consiglio)

Votazione.

Maggioranza: tutti favorevoli.

Minoranza: tutti contrari.

Rondina: convengo con Ubaldi, non ci si possono dimenticare 9.000 euro.

5. Provvedimenti in ordine all’assestamento generale del bilancio del corrente esercizio finanziario

Manocchi: Si tratta di un atto dovuto per legge, per rimpinguare capitoli con dotazione insufficiente.

Sono stati utilizzati 10.000 euro dell’ avanzo di amministrazione, per gli addobbi natalizi. C’è stato un incremento di entrate di 50.000 euro rispetto alle previsioni, per gettito da accertamenti ICI. Avevamo previsto 100.000 euro, ne abbiamo recuperati 150.000 euro. C’è stata una rideterminazione dei capitoli di spesa che non avevano sufficiente disponibilità, ad esempio i maggiori costi sostenuti per lo sportello SUAP. Il bilancio si attesta a 6.224.000 euro di entrate ed uscite. Con 3.373.000 di entrate tributarie, 1.297.000 euro di trasferimenti, 854.000 di entrate extra-tributarie, e 700.000 da alienazioni. Come impegni finanziari per i mutui, abbiamo gli 85.000 euro/annui per la piazza di calcinelli, e 15.000 per per i marciapiedi (borgaccio e vie interne di Calcinelli). Sono stati recentemente alleviati alcuni vincoli del patto di stabilità, grazie alla concessione di un plafond finanziario da parte della regione marche, che potrebbe consentirci di pagare circa 81.000 euro, evitandoci di portare debiti nel 2012.

Uguccioni: singolare che la spesa di 10.000 euro per le luminarie passino come investimenti in conto capitale, Le luminarie vanno mantenute e rinnovate, non sono un bene durevole. E poi vi ricordo che a settembre avete decurtato 3.800 euro dal capitolo per le famiglie in difficoltà, visto i maggiori introiti ICI si sarebbe potuto ripristinarli.

De Marchi: avreste così rispettato anche l’accordo sottoscritto ad inizio anno con i sindacati, ma preferite spendere 3.500 euro per lo sport e le manifestazioni, invece che per le famiglie, avevate anche il fondo di riserva di 20.000 euro, se c’era volontà potevate fare un gesto di coerenza rispettando gli accordi presi.

Manocchi: comunque abbiamo dato contributi alle famiglie a livello di delibere di giunta. Operare su quel capitolo avrebbe voluto dire fare bandi , difficila anche da redigere a detta stessa dei sindacati e del nostro ufficio servizi sociali. Quindi nessuna mancanza di attenzione, ma oggettive difficoltà burocratiche.

Ubaldi: per affrontare le difficoltà sui bandi potevate anche convocare l’ apposita commissione consigliare.

Brunori: abbiamo fatto richiesta al nostro ufficio servizi sociali di sottoporre delle proposte e convocare la commissione, ma evidentemente hanno difficoltà, se la minoranza ha delle proposte può produrle all’ufficio e chiedere convocazione della commissione consigliare.

Cicoli: abbiamo comunque aumentato i fondi a disposizione delle borse lavoro, dato esoneri ad alcune famiglie in difficoltà per le rette della mensa e dei trasporti scolastici, fatto fronte a a tante richieste di aiuto. Oggi il problema è strutturale, non parliamo più di bollette o di rette dei servizi comunali, ma di rate dei mutui, di mancanza di stipendio.

Uguccioni: riconosciamo la difficoltà generale, ma noi poniamo l’attenzione sul fatto che non si rispettano gli accordi sottoscritti, che era complicato fare i bandi lo si sapeva anche prima di firmare.

Cicoli: comunque le famiglie i soldi li hanno avuti, anche di più dei 3.800 euro che ci contestate

Votazione.

Maggioranza: tutti favorevoli

Minoranza: tutti contrari

Rondina: questa discussione sugli accordi sindacali disattesi è ricorrente, esce ogni volta. Speriamo che con la fine dell’anno e con il nuovo accordo sindacale che si farà nel 2012, si superi questo stallo.

Piuttosto vorrei evidenziare la facilità delle spese su fronti non primari: mi sembra siano impiegati ben 13.500 euro per le solite feste, delle quali non se ne può più. In un momento di difficoltà economica generale, sperperare simili cifre mi sembra proprio fuori luogo. Non si è poi detto come sono stati impegati i 50.000 euro di maggior gettito ICI, ma se tanto mi da tanto.. quel che è strano è che ci si incarti su 3.800 euro e non si dica nulla su 50.000… sono le stranezze del dibattito politico.

6. Istituzione Consiglio Tributario. Approvazione regolamento per il funzionamento

Mazzanti: si tratta di un organismo per il contrasto all’evasione fiscale, relativamente a persone fisiche, dati catastali, ecc. Ne faranno parte 5 membri, previste incompatibilità per assessori, consiglieri, funzionari pubblici, ecc.

Cicoli: il dibattito c’è gia stato in commissione regolamenti, e sono stati recepiti tutti i contributi dei vari consiglieri, possiamo quindi direttamente passare al voto

Votazione.

Tutti Favorevoli.

Rondina: d’accordo che il pubblico era di poche unità, e che l’ora cominciava ad essere tarda, ma un occhio di riguardo per i presenti poteva anche esserci, con una spiegazione un po’ più approfondita, si rimanda quindi alla lettura degli atti direttamente sul sito del comune quando verranno pubblicati.

7. Approvazione convenzione con i Comuni di Montemaggiore al Metauro e Serrungarina per la gestione associata dei servizi di polizia municipale;

Fattori: rimodulatro senza stravolgerlo l’atto già portato al precedente consiglio. La convenzione entrerà in vigore dal 1 dicembre 2011.

Uguccioni: sono state recepite le osservazioni che la minoranza ha fatto nell’ultimo consiglio?

Fattori: Ovviamente, il rinvio è stato fatto per quello.

Votazione. Unanimità, anche per l’immediata eseguibilità.

8. Affidamento ad Aset S.p.A. del servizio di igiene ambientale del Comune di Saltara. Approvazione contratto di servizio. Modifica del bilancio pluriennale 2011/2013

Perlini: si tratta del contratto di servizio con Aset per la raccolta differenziata, redatto dal segretario Rocchetti al quale lascio la parola

Rocchetti: si tratta di un contratto della durata di 7 anni, servizio esclusivo regolamentato da 18 schede, Ognuna con un costo specifico. Prevede la formazione della cittadinanza, periodici controllo della soddisfazione degli utenti, E’ in pratica il contratto di servizio tipico che Aset ha con gli altri comuni.

Uguccioni: il tema è molto stimolante, e mi da l’occasione per ricostruire la verità. Il vice sindaco non ha mai perso occasione per dire che Aset è una disgrazia, che il fatto di dovreci avere a che fare è colpa delle precedenti amministrazioni, che c’era un impegno trentennale a rimanere con Aset. Allora ho fatto una ricerca in proposito ed ho appurato, che fino al 2005 il comune di Saltara non aveva alcun obbligo con Aset. Fino a tale data infatti il servizio di raccolta era gestito in house, le sole isole ecologiche erano affidate ad Aset, ed il lavaggio cassonetti alla Comunità Montana. In totale venivano pagati esternamente solo 30.000 euro/anno per tali servizi. Poi si fece il consorzio, fino a che il comune di Fano fece il bliz e trasformo il consorzio in S.p.A. In quel caso non subimmo la scelta di altri.

Nel 2005 il comune di Saltara fece una gara d’ appalto, parteciparono Aset Aspes e La Lucente e vince Aset aggiudicandosi l’appalto per 150.000 euro/anno. Perlini votò contro l’affidamento ad Aset, sostenendo che bisognava dargli non solo la raccolta ma anche il servizio di riscossione. Da Agosto 2010 a Gennaio 2011 è stata coinvolta una Consulta Ambientale, che a mio avviso è stata presa in giro, illudendola che si stavano considerando soluzioni alternative (CIR33, unione roveresca, ecc.) ma di fatto avendo ben chiaro che si sarebbe andati con Aset.

Con questo ho chiarito che il nostro comune era svincolato e non aveva alcun obbligo con Aset. Quindi se oggi andiamo con Aset è per scelta, non per obbligo, e per ben 7 anni.

Poi voglio far notare che il servizio partirà solo l’ 1 aprile 2012, dopo continui rinvii ed impegni pubblici disattesi, e dopo che gli ultimi 2 anni abbiamo pagato Aset 199.000 euro iva compresa nel 2010, 218.000 euro iva compresa nel 2011, passeremo nel 2012 a pagare 546.000 euro, ben 300.000 euro in più. Ed andiamo a pagarli ad un privato, senza gara d’appalto, riconoscendogli il costo di 10 persone, e mettendoci 2 anni per ottenere questo risultato.

Perlini: un contratto deve tutelare le parti ed evitare una gestione in cavalleria. C’è voluto un anno solo per raccogliere i dati, tempo che avremmo risparmiato se nel 2005 avessimo dati ad Aset anche il servizio della riscossione. L’ obbligo di rimanere con Aset, non lo stabiliscono gli atti comunali, ma una legge dello stato, che prescrive di rimanere con l’attuale gestore, fino a che il coordinamento dei servizi pubblici consorziati non passerà agli ATO. L’attuale costo non è di 218.000 euro come intende far credere il consigliere Uguccioni, ci sono cifre che oggi non vengono pagate ad Aset ma ad altri (esempio discarica, ecc.) ed in totale il costo del servizio supera i 600.000 euro, quindi andando a 546.000 abbiamo un risparmio e non un aggravio. Vi sono comprese 20 isole ecologiche di prossimità, la raccolta grandi utenze. La raccolta della carta non sarà domiciliare ma rimane di prossimità. La tassa rifiuti per i cittadini non aumenterà come sempre promesso. Quanto al tempo perso di fatto l’ Aset ci ha fatto avere la proposta contrattuale definitiva solo il 9/8/2011, quindi noi ci sentiamo responsabili solo di questi 2 mesi e mezzo, che abbiamo sfruttato per controllare minuziosamente e migliorare ove possibile tale contratto fino all’approvazione di oggi. Siamo quindi contenti di poter comunicare che il 1 aprile 2012 scompariranno i cassonetti dalle nostre strade.

Uguccioni: rimangono le cifre, che sono inequivocabili. Ad Aset diamo 350.000 euro in più all’anno e senza nemmeno fare una gara.

Cicoli: ribadisco che non erano possibili alternative, nel 2009 all’inizio di questa amministrazione abbiamo trovato una percentuale di differenziata al 6%, eravamo gli ultimi della provincia, in questi due anni con pochi accorgimenti, siamo passati al 17%, spendendo solo 46.000 euro in più (aumento del contratto Aset solo dell’ 8%)

Uguccioni: l’8% è solo su 9 mesi, su 12 mesi si tratta del 12%.

Cicoli: quanto al ritardo, non è totalmente negativo, ci consente di avvalerci delle esperienze altrui, e la cosa si traduce anche in risparmio ed efficienza

Votazione.

Maggioranza: tutti favorevoli

Minoranza: tutti contrari

Rondina: si è arrivati in fondo ad una lunga storia, sulla quale era gia stato detto e scritto di tutto e di più, in questo portale de “La Terza Via” il dibattito sulla questione è stato ampio ed articolato, e non voglio aggiungere altro in questa sede, se non invitare i lettori a rileggersi i vari articoli. Ovviamente il gioco delle parti è stato rispettato fino in fondo fra maggioranza e minoranza, ognuno intento a ottenere vantaggi politici dalla questione ove l’ ineluttabilità sembra averla fatta da padrone.

9. Approvazione convenzione tra i Comuni di Fossombrone, Cartoceto, Isola del Piano, Montefelcino, Montemaggiore al Met., Saltara, Sant’Ippolito e Serrungarina per l’esercizio delle funzioni attribuite all’Ambito Sociale

Brunori: si tratta della ratifica di un Atto scaturito dalla conferenza dei Sindaci dell’ Ambito Territoriale Sociale.

Votazione: Unanimità

Rondina: anche in questo caso, occorrerà leggere gli atti quando verranno pubblicati sul sito

10. Adesione all’iniziativa dell’Associazione “Vivere Sereni”;

Brunori: si tratta di una associazione di persone di Montemaggiore (presidente Luciano Ordonselli) attiva per la realizzazione di una struttura casa di riposo ove l’ anziano possa essere protagonista e possa vivere attivamente ed assieme ad altri. Il progetto è partito da oltre 1 anno ed 2 o 3 comuni hanno già aderito.

Propongo che lo faccia anche il Comune di Saltara

Nessuno Interviene.

Votazione: Unanimità

Rondina: non è dato sapersi cosa comporta l’adesione e forse sarebbe stato il caso di dirlo, comunque il fine è nobile.

11. O.d.G. per la trasformazione in pista ciclabile della ferrovia Fano-Urbino.

Uguccioni: la minoranza presenta questo ODG, non appena le Ferrovie Dello Stato hanno annunciato che non interessa riaprirla, e che la Regione Marche ha approvato un atto pubblico in cui dichiara di non ritenere strategica la riapertura della ferrovia. Anche 15 anni fa ci fu un tentativo di trasformare la ferrovia in pista ciclabile, ma saltò tutto per l’opposizione dei sindaci di Fermignano e Urbino. Oggi abbiamo una nuova occasione e stavolta non possiamo perderla. La tratta Fano Fossombrone ha una grossa attrattiva anche turistica, e per Calcinelli l’opportunita è fondamentale, come sostenuto anche dalla mia lista in campagna elettorale. Avere un asse ciclo pedonale, fruibile da Borgaccio a Postavecchia, sarebbe importantissimo. Si potrebbero sfruttare le ampie pertinenze e la vicinanza al centro, per mercati, manifestazioni. Avremmo un polmone centrale sfruttabile per un sacco di cose. Nel corso di una pubblica assemblea organizzata dal circolo locale del PD, il presidente della provincia Matteo Ricci ha sostenuto apertamente la pista ciclabile, ma ha anche detto che non sarà possibile realizzarla prima di 6 o 7 anni, a parte alcuni tratti. Tali tratti saranno determinati dalla disponibilità fattiva dei comuni a collaborare. Occorre quindi che Saltara ci creda, si faccia partecipe, e si interessi attivamente e continuamente, perché noi siamo l’unico comune ove la pertinenza ferroviaria è proprio a ridosso del centro, ed è ampia perche sede di stazione con scambio ferroviario. Oggi dobbiamo essere i primi come lo fummo nel 1984 quando l’allora sindaco Cappellini, alla notizia della chiusura della ferrovia, che per Calcinelli era un incubo, fece addirittura un telegramma al ministro Signorile che dispose la chiusura, complimentandosi per la scelta, che poneva fine ai grossi problemi di viabilità di Calcinelli, causata dai passaggi a livello. Allora fu l’unico sindaco della vallata a compiere tale gesto, ed oggi dobbiamo agire con la stessa risolutezza.

Fattori: cetro negli anni precedenti la chiusura fu fatto di tutto per squalificare la ferrovia. Orari senza senso, tempi di percorrenza esagerati. Si fece di tutto per dimostrare che era inutile e dannosa. Personalmente oggi, mi piacerebbe che convivessero sia la ferrovia che la pista ciclabile. Ma non possiamo sottovalutare che per realizzare 3 Km di pista ciclabile sopra i binari, si tratta di spendere 300.000 euro al KM, e 900.000 euro non è un costo trascurabile per un comune come il nostro. Se quindi la finanzia la Provincia ben venga, ma una compartecipazione del nostro Comune è impensabile. Ci sono altre priorità, ad esempio l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Manocchi: sono favorevole alla ciclabile in linea di principio, ma purtroppo non vedo spiragli per il reperimento dei fondi

Paccapeli: siamo stati recentemente a visitare i 7 KM di ciclabile realizzati fra Colle val d’Elsa e Poggibonsi , con il solo utilizzo di stabilizzato sui binari e messa in sicurezza delle zone più pericolose con dei parapetti. Ci è stato detto che il costo è stato di 1.000.000 di euro, di cui 450.000 finanziati dalla banca Monte Dei Paschi, Il costo al Km quindi è stato di 142.000 euro, non 300.000 come sostiene il consigliere che ha parlato poco fa, e se ci si crede qualche sponsor si può coinvolgere ed a quel punto il costo diventa abbordabile.

Ubaldi: sembra che la questione, a voi della maggioranza, non vi tocchi. Avreste potuto interessarvi, invece sembra non abbiate pensato minimamente alla cosa, alle varie soluzioni tecniche possibili. Quel che dice Paccapeli e risaputo, mentre sembra che sostenendo la tesi dei 300.000 euro al KM, non ne sapevate nulla.

Guidi: non accetto queste accuse, io è da 10 anni che auspico la realizzazione di una pista ciclabile.

Uguccioni: vio della maggioranza avete votato un piano pluriennale delle opere pubbliche ove sono previsti 25t0.000 euro per i marciapiedi in via flaminia, se alla pista ciclabile ci credevate potevate destinali lì.

Perlini: la questione la conosciamo bene, sappiamo delle varie soluzioni tecniche possibili, sappiamo che il tratto Lucrezia Tavernelle è prioritario nelle intenzioni della Provincia. Diamo tutti d’accordo in linea di principio, ma non possiamo passare in second’ ordine gli aspetti economici.

Cicoli: e evidente il pregiudizio nei nostri confronti da parte della minoranza, e la cosa mi dispiace perche la nostra condivisione dell’ ODG è totale. Certo a me fra la ferrovia e la pista ciclabile, sarebbe piaciuta una terza ipotesi, ovvera quella di cedere le aree ai comuni, ma questa non è stata mai entrata in nessuna discussione, a qualsiasi livello.

Vorrei però fare una valutazione politica della questione: mi spiace che il presidente Ricci abbia portato avanti la questione in sede di partito e non in sede istituzionale, coinvolgendo ad esempio il comune di Fossombrone in quanto dello stesso suo colore politico, e non il comune di Saltara.

Perlini: abbiamo anche chiesto via email un incontro al Presidente per discuterne, ma non ci ha nemmeno risposto.

Uguccioni: devo precisare che Ricci non era venuto solo per la pista ciclabile. Il vice sindaco Perlini poi è anche consigliere provinciale ed in tale veste su quel progetto ha votato contro. Vorrei far anche notare che l’ ODG noio l’abbiamo presentato solo dopo gli atti della Regione Marche e delle Ferrovie Dello Stato, quindi solo quando l’ opportunità è diventata concreta.

Votazione.

Unanimità.